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La parodontite colpisce il 47% delle persone sopra i 30 anni*ed è la principale causa di perdita di denti nell’adulto.

Autori: Eke PI, Dye BA, Wei L, Slade GD, Thornton-Evans GO, Borgnakke WS, Taylor GW,
Page RC, Beck JD, Genco RJ. 
 
Titolo: Update on Prevalence of Periodontitis in Adults in the United States: NHANES 2009 to 2012. 
 
Rivista: Journal of Periodontology 2015 May;86(5):611-22. doi: 10.1902/jop.2015.140520
 
Link all’articolo (open access): https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4460825/

COS’È LA PARODONTITE?

La parodontite è una malattia infiammatoria delle gengive. È causata da un accumulo di placca batterica nel parodonto, l’organo che sostiene e tiene fermo il dente nella sua posizione (costituito da ossa, legamento parodontale e gengiva), che si rivela a seconda della risposta del soggetto. Un tempo veniva definita come piorrea o gengivite espulsiva.

 

Scopri se sei soggetto a Parodontite

 

 

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La PARODONTITE è contagiosa?

La parodontite è considerata una malattia infettiva, ma non lo è realmente. Viene indotta dalla presenza di batteri, ma è l’infiammazione del nostro corpo che la sostiene. Infatti, la parodontite né si trasmette né si può curare con antibiotici.

 

La nuova classificazione della Parodontite*

Autori: Papapanou PN, Sanz M, Buduneli N, Dietrich T, Feres M, Fine DH, Flemmig TF, Garcia R, Giannobile WV, Graziani F, Greenwell H, Herrera D, Kao RT, Kebschull M, Kinane DF, Kirkwood KL, Kocher T, Kornman KS, Kumar PS, Loos BG, Machtei E, Meng H, Mombelli A, Needleman I, Offenbacher S, Seymour GJ, Teles R, Tonetti MS.
Titolo: Periodontitis: Consensus report of workgroup 2 of the 2017 World Workshop on the Classification of Periodontal and Peri-Implant Diseases and Conditions.
Rivista: Journal of Clinical Periodontology 2018 Jun;45 Suppl 20:S162-S170.

 

La nuova classificazione delle malattie parodontali e perimplantari, a cui il professor Graziani ha contribuito*, suddivide la parodontite in 4 stadi:

  • iniziali (STADIO I)
  • moderate (STADIO II)
  • severe (STADIO III)
  • avanzate (STADIO IV) 

e tre gradi (A-B-C) a seconda del rischio di progressione. 

Oggi c’è poca consapevolezza che il problema della parodontite può essere risolto anche nei casi gravi. La parodontite è, infatti, una patologia che anche nei suoi quadri più avanzati può essere tenuta sotto controllo. Per questo è importante arrivare a una diagnosi corretta ed effettuare un percorso terapeutico solido.

LE CAUSE DELLA PARODONTITE

I denti non si perdono per vecchiaia. Si perdono per malattia: la parodontite.

Quali sono le CAUSE della Parodontite?

La causa principale della parodontite è la placca, una pellicola di batteri che si forma costantemente sui nostri denti. I batteri producono tossine che, a seconda della reazione del nostro organismo, distruggono la gengiva e l’osso intorno ai denti.

Nei soggetti più suscettibili l’accumulo dei batteri contenuti nella placca dentale determina una forte risposta infiammatoria a livello gengivale. L’infiammazione si allarga al tessuto gengivale che si scolla dai denti formando le cosiddette tasche gengivali. Nelle tasche gengivali i batteri proliferano indisturbati e lentamente innescano una risposta infiammatoria sempre più robusta che distrugge i tessuti con conseguente riassorbimento osseo.

La presenza di tasca gengivale è un segnale chiaro di patologia parodontale. Questo processo degenerativo, se non arrestato, provoca la perdita del dente.

La perdita dei denti determina problematiche funzionali (disturbi masticatori), fonatorie (disturbi della voce) ed estetiche che agiscono a livello psicologico e sociale, provocando disagio e una percezione dell’abbassamento della propria autostima e, in definitiva, della qualità di vita.

Suscettibilità e fattori di rischio

Il 47% della popolazione sopra i 35 anni, quasi 1 adulto su 2, è suscettibile a sviluppare la parodontite.

La parodontite è causata da batteri presenti nel cavo orale, ma è necessario che il soggetto sia anche suscettibile a sviluppare una forte risposta infiammatoria.

La suscettibilità è normalmente genetica e si manifesta come una maggiore tendenza all’infiammazione. Il soggetto suscettibile che sviluppa la parodontite tende ad iper reagire allo stimolo batterico, il che determina una forte infiammazione che distrugge le gengive, l’osso e il legamento che circondano l’elemento dentario.

Esistono anche fattori legati allo stile di vita, come il tabagismo o lo stress, che predispongono allo sviluppo di patologie parodontali. 

Inoltre una serie di patologie e stati fisiologici favoriscono lo sviluppo della parodontite come il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la gravidanza.

Gengive che sanguinano o che si ritirano? Non è un processo fisiologico. È una patologia su cui si può intervenire e che si può controllare.

La parodontite è una malattia subdola: non è infatti accompagnata dal classico mal di denti che può funzionare come campanello d’allarme e a volte può essere quasi asintomatica. 

Se hai più di uno di questi sintomi, le probabilità che tu abbia una parodontite aumentano. Quanto prima si arrivi alla diagnosi della parodontite, tante più sono le possibilità di controllarla.

Scopri se sei un soggetto a rischio di Parodontite. 

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I SINTOMI DELLA PARODONTITE

  • dolore alle gengive
  • gengive infiammate e arrossate
  • gengive che sanguinano
  • gengive che si ritirano
  • eritema lineare* (un alone rosso intorno ai denti che corre lungo la gengiva)
  • aumento dello spazio fra i denti
  • denti che cambiano di posizione
  • denti che si muovono al masticare
  • sensibilità dei denti al caldo o al freddo durante la masticazione
  • comparsa di pus fra i denti e le gengive
  • diminuzione dell’osso che supporta i denti
  • alitosi cronica, da non confondere con quella mattutina
DIAGNOSI DELLA PARODONTITE

Un approccio clinico multidisciplinare.

In Parocentro non facciamo solo la diagnosi della parodontite, ma prendiamo in considerazione anche la salute di tutto l’organismo. Il fine ultimo è di intercettare e ridurre il rischio d’insorgenza di future patologie spesso associate alla presenza di parodontite, fornendo un inquadramento clinico-terapeutico globale del paziente.

Il Sondaggio parodontale

La diagnosi inizia con uno screening, che si effettua tramite il sondaggio parodontale.
È un esame semplice, che consiste nel passare la sonda parodontale nello spazio che si trova fra dente e gengiva. È una manovra indolore che permette di misurare se questo spazio si è approfondito formando le cosiddette “tasche” o “sacche” gengivali.
Se dallo screening parodontale risulta che lo spazio tra dente e gengiva è maggiore di 3 millimetri, siamo in presenza di una forma di parodontite. 

È importante iniziare il trattamento quando la parodontite è a uno stadio iniziale. Se la diagnosi è precoce, è più facile trovare una soluzione, maggiori sono i benefici e minori i danni.

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